Obbligazioni e opzioni: il metodo dei bucket con esempio concreto
Il momento peggiore per vendere azioni è quando hai bisogno di soldi. Il metodo dei bucket serve a non trovarti mai in quella posizione.
Il momento peggiore per vendere azioni è quando hai bisogno di soldi. Il metodo dei bucket serve a non trovarti mai in quella posizione.
Il problema che nessuno ti racconta prima
Succede sempre allo stesso modo. Il portafoglio è sano, il flusso mensile funziona, poi arriva un ribasso del 25%. Sulla carta è solo un numero rosso che prima o poi rientra. Nella pratica ogni prelievo diventa una vendita in perdita: vendi basso per pagare le bollette e, quando il mercato risale, hai meno quote per partecipare al rimbalzo. Ogni ciclo ha un nome diverso (2008, 2020, 2022), la dinamica è sempre la stessa.
La soluzione non è sofisticata: separare i soldi che servono per vivere dai soldi che servono per crescere. Tre bucket, tre funzioni, nessuna sovrapposizione.
I tre bucket
Prendiamo 100.000 euro e un obiettivo di 1.000 euro al mese di prelievi. Bucket 1 (24.000 euro): una scaletta di titoli di Stato con scadenze trimestrali per i prossimi 24 mesi, che coprono i prelievi. Bucket 2 (56.000 euro): ETF azionari globali per la crescita. Bucket 3 (20.000 euro): LEAPS call più covered call mensili, per generare premi con una quota ridotta di capitale. Se vuoi capire quanto è realistico quel 1.000 euro al mese, parti da 1.000 euro al mese con 100.000 euro: i numeri veri.
| Bucket | Importo | Strumento | Funzione |
|---|---|---|---|
| 1 - Prelievi | 24.000 € | BTP 3-24 mesi | 24 mesi di spese |
| 2 - Crescita | 56.000 € | ETF azionario globale | Crescita nel lungo periodo |
| 3 - Opzioni | 20.000 € | LEAPS 6.600 € + liquidità 13.400 € | Premi mensili |
Ripartizione illustrativa, da adattare a orizzonte e tolleranza al rischio.
Bucket 1: la scadenza conta più del rendimento
La tentazione è sempre la stessa: guardare il rendimento più alto. Un BTP a 10 anni ha una duration intorno a 8: se i tassi salgono dell'1%, perde circa l'8%. Se ti servono quei soldi tra 12 mesi, quel rischio è inutile. Nel bucket 1 non cerchi rendimento, cerchi di sapere con certezza che a marzo c'è una scadenza che paga l'affitto di marzo. Lo stesso ragionamento vale per i prodotti che promettono cedole alte: prima di metterli nel bucket dei prelievi leggi Certificati di investimento nel 2026: rendimento reale o rischio nascosto?.
Bucket 2: la parte che devi lasciare in pace
Qui ci sono gli ETF azionari globali. Il lavoro più difficile è non toccarli. Il bucket 1 esiste proprio per questo: finché hai 24 mesi di prelievi già coperti, un -30% sull'azionario è fastidioso ma non è una scelta forzata. Per capire come si combinano queste fonti di reddito, vale la pena rivedere il quadro in Cash flow da portafoglio: quanto rende davvero ogni fonte.
Bucket 3: LEAPS e covered call
Ecco come funziona, senza gergo. Compri una call a lunga scadenza (una LEAPS, tipicamente 18 mesi): il diritto di comprare l'ETF a un prezzo fisso. Scegli un prezzo molto più basso di quello attuale, così la call si muove quasi come l'ETF stesso ma costa una frazione. Poi, sopra, vendi ogni mese una call a 30-45 giorni, qualche punto sopra il prezzo: incassi un premio e in cambio rinunci a una parte del rialzo oltre quel livello. In gergo si chiama poor man's covered call: è una covered call, ma senza immobilizzare il capitale per comprare le quote.
Un esempio con numeri tondi. L'ETF vale 100 €. Compri 3 LEAPS call con strike 80 e scadenza a 18 mesi, a 22 € per quota: 6.600 € in totale. Controlli 300 quote, cioè 30.000 € di ETF, con un delta intorno a 0,89 (si comportano come circa 267 quote). Sopra vendi 3 call mensili con strike 105 a circa 0,60 € per quota, cioè circa 180 € al mese. I restanti 13.400 € restano in liquidità: non sono un parcheggio, sono la riserva per rinnovare le LEAPS e per non essere costretto a niente nei mesi brutti.
Una regola che ti salva da errori costosi: il costo netto della LEAPS (22 meno il premio incassato) deve essere minore della distanza tra i due strike (105 meno 80, cioè 25). Qui 21,4 contro 25: la struttura è sana. Se la differenza va al contrario, hai costruito una scommessa con un massimo di perdita nascosto.
Come va, a 12 mesi, nei quattro scenari più comuni:
| ETF a 12 mesi | LEAPS | Premi | Cap e costi | Risultato |
|---|---|---|---|---|
| -20% (80 €) | -4.900 € | +1.800 € | -100 € | -3.200 € (-16%) |
| Fermo (100 €) | -400 € | +2.200 € | -100 € | +1.700 € (+8,5%) |
| +10% (110 €) | +2.500 € | +2.200 € | -700 € | +4.000 € (+20%) |
| +25% (125 €) | +7.000 € | +2.200 € | -2.500 € | +6.700 € (+33%) |
Valori illustrativi, al lordo di imposte. "Cap e costi" include l'upside ceduto con le call vendute e circa 100 € di commissioni. Ipotesi: premio medio di circa 0,60 € al mese per quota, volatilità e tassi stabili. Con volatilità e tassi diversi i numeri cambiano, anche molto.
Cosa può andare storto
Chi usa le opzioni da anni sa che la parte importante è questa. Quattro cose, in ordine di importanza.
- Non è un bucket prudente. Con delta 0,89, le LEAPS pesano come circa 26.700 € di azionario. Sommate al bucket 2, il portafoglio è esposto alle azioni per circa l'83%. Chi lo vive come la parte difensiva ha capito la strategia al contrario.
- Nel ribasso paghi due volte. Le LEAPS perdono valore e i premi che incassi si assottigliano perché stai vendendo call più basse. La perdita massima è quello che hai speso per le LEAPS (6.600 €), ed è importante averla messa in conto prima.
- Nei rialzi veloci ti taglia il rally. La call venduta limita il guadagno oltre lo strike. Non inseguirla in perdita: si rinnova solo se il rinnovo ti paga un credito.
- Il tempo lavora contro le LEAPS. Ogni giorno una piccola parte del loro valore evapora, e i premi mensili devono almeno coprire quella perdita. Se non succede, non hai una strategia, hai un costo. Attenzione anche alle call corte vicino allo stacco dei dividendi, quando l'assegnazione anticipata diventa più probabile.
Come si ricarica
Ogni anno, se l'azionario è sopra il valore iniziale, si vendono quote del bucket 2 per ricostruire il bucket 1. Se è in perdita, si consumano le obbligazioni e si aspetta: è esattamente a questo che servono i 24 mesi di scadenze. I premi mensili delle call integrano il bucket 1. Le LEAPS si rinnovano quando mancano 6-9 mesi alla scadenza, prima che il valore temporale inizi a evaporare in fretta.
Errore tipico
Comprare obbligazioni a lunga scadenza per la parte che serve ai prelievi a breve. Il secondo, che vedi quasi sempre nel bucket 3: scegliere LEAPS con scadenza corta o strike troppo vicino al prezzo per "spendere meno", e ritrovarsi con una struttura che perde valore ogni mese più dei premi che incassa.
Regole pratiche
- Allinea le scadenze obbligazionarie ai prelievi previsti.
- Ricarica il bucket prelievi solo vendendo asset in guadagno.
- Scegli LEAPS con almeno 12-18 mesi di vita e delta intorno a 0,80-0,90.
- Verifica sempre che il costo netto della LEAPS sia minore della distanza tra gli strike.
- Tieni liquidità nel bucket 3: non investire tutto in LEAPS.
- Conta l'esposizione azionaria totale, bucket 2 e bucket 3 insieme.